sabato 26 dicembre 2015

Frollini montati al cacao


Ricetta tratta dal libro “Profumi dal forno” di Omar Busi

150 g di burro
100 g di zucchero a velo
7 g di miele
25 g di uova
10 g di tuorli
190 g di farina
20 g di cacao in polvere
Semini di vaniglia
Scorza d’arancia grattugiata
Scorzette d’arancia candite tritate (aggiunta mia)

Montare con le fruste il burro morbido con lo zucchero e il miele fino a ottenere una massa chiara e spumosa. Unire le uova e i tuorli, una volta assorbiti aggiungere la farina, il cacao e gli aromi. Io ho aggiunto anche un pugno di scorzette d’arancia candite fatte da me.
Mettere l’impasto in un sac a poche con una bocchetta rigata e fare dei cerchietti.

Cuocere a 180° per 12/13 minuti.

Canestrelli


Non ricordo se l’anno scorso o quello prima ero alla ricerca di un paio di tipi di biscotti da aggiungere a quelli già fatti, Marina mi consigliò questi canestrelli…. Amore al primo assaggio!! I tuorli sodi danno una marcia in più al biscotto, rendendolo ancora più “scioglievole” e friabile. Buttate un occhio al suo blog, Pura passione, oltre a degli splendidi biscotti troverete molto altro!!   

180 g di burro
75 g di zucchero a velo
150 g di farina
150 g di maizena
3 tuorli sodi
1 g di sale
Semini di vaniglia

Passare al setaccio i tuorli sodi freddi.
Con le mani o con la foglia dell’impastatrice formare una frolla con tutti gli ingredienti. Fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per almeno mezzora.
Trascorso questo tempo stendere la frolla a uno spessore di un centimetro (non fateli più bassi!) e ritagliare dei fiorellini con lo stampo da canestrelli. Se come me non avete lo stampo apposito ritagliate dei fiorellini e poi fategli il buchino centrale!
Cuocere a 160/170 gradi per 15/20 minuti, non devono colorarsi, se succede abbassate la temperatura.

Quando sono tiepidi spolverizzarli con zucchero a velo

giovedì 24 dicembre 2015

Diamanti al cioccolato


Ci sono varie versioni di questi biscotti, io mi trovo bene con questa ricetta dell’ Etoile

250 g di burro
100 g di zucchero a velo
30 g di tuorli
250 g di farina
30 g di cacao amaro
Semini di vaniglia

1 cucchiaino di caffè solubile
3 cucchiai di zucchero semolato
Albume

Con la foglia della planetaria o con le fruste dello sbattitore montare bene il burro morbido con lo zucchero a velo, unire uno alla volta i tuorli e i semini di vaniglia.
Aggiungere la farina setacciata con il cacao amaro. Risulterà un impasto morbido che andrà messo in frigo a riposare almeno un’ora.
Trascorso questo tempo formare dei rotolini di diametro 2/3 centimetri, avvolgerli nella pellicola e rimetterli in frigo o congelatore finché si saranno rassodati.

Spennellare i rotolini con l’albume e rotolarli nella miscela di caffè e zucchero, tagliarli a fettine di circa un centimetro e cuocerli a 180° per 12/15 minuti.

Crostata Autunno a Mantova


Questa è la crostata fatta per il concorso “La ricetta del cuore” della Virgilio con la ricetta creata dal pasticciere Alessandro Servida.


Per la pasta frolla caffè e nocciola:
100 g di burro
81 g di zucchero
50 g di uova
1,5 g di sale
30 g di polvere di nocciole
203 g di farina
1/3 di cucchiaino di caffè solubile

Impastare il burro con lo zucchero, sciogliere il sale e il caffè nelle uova e unirle all’impasto. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungere la polvere di nocciole e la farina. Impastare solo il tempo necessario per far assorbire la farina, fare un panetto, coprire con pellicola e mettere in frigo almeno tre ore.
Passato questo tempo stendere la frolla ad un’altezza di mezzo centimetro, coppare con un anello di diametro 18 cm e cuocere (senza togliere l’anello) a 180° per 12/15 minuti.

Per la crema inglese speziata:
50 g di panna fresca
50 g di latte
20 g di tuorlo
10 g di zucchero
3 g di caffè in grani
Scorza d’arancio

Scaldare il latte e la panna con i chicchi di caffè e la scorza d’arancio, versare sul tuorlo e lo zucchero precedentemente mescolati e portare il tutto a 82° continuando a mescolare.

Per il cremoso cioccolato e caffè:
125 g di crema inglese speziata
100 g di cioccolato fondente
130 g di cuor di caffè Virgilio
2 g di gelatina
10 g di acqua

Versare la crema inglese ancora calda sul cioccolato tagliato a pezzetti e mixare. Reidratare la gelatina nell’acqua e farla sciogliere nel microonde, dopodiché aggiungerla alla miscela cioccolato/crema inglese e mixare di nuovo.
Una volta che il composto raggiunge i 35° inserire il Cuor di caffè mescolando bene. Coprire con pellicola e mettere in frigo fino a quando si addensa.

Per il montaggio:
150/200 g di panna da montare

Spalmare sul disco di frolla uno strato di Cuor di caffè, con un sac a poche creare dei ciuffetti di panna montata su tutto il bordo della torta. Riempire un altro sac a poche con il cremoso e creare dei ciuffi più grandi su tutta la superficie.

Spolverare con cacao. 

mercoledì 23 dicembre 2015

Lemon meltaways


Se vi piacciono le cose limonose questi biscotti sono il top! Quest’anno, avendo messo dei limoni della nostra pianta sotto zucchero, ho messo nell’impasto la scorza di un solo limone e poi 5/6 fettine di questi limoni passate col mixer a immersione.


160 g di burro morbido
125 g di zucchero a velo
La scorza di 2 limoni
2 cucchiai di succo di limone
260 g d farina
20 g di maizena
1 pizzico di sale

In una ciotola lavorare bene con le fruste il burro con lo zucchero e le scorze di limone. Aggiungere il succo di limone e il pizzico di sale e per ultima la farina setacciata insieme alla maizena. Lavorare brevemente solo il tempo che sia tutto amalgamato. Ricavare due rotolini, ricoprirli di pellicola e metterli in frigo finché non siano rassodati.
Tagliare a fettine di circa un centimetro di spessore e cuocere a 180° per 10/12 minuti.

Una volta freddi coprirli con abbondante zucchero a velo.

Biscotti vegani avena e cioccolato


225 g di farina
50 g di olio evo
100 g di olio di semi
150 g di zucchero di canna
½ cucchiaino di bicarbonato
60 g di acqua tiepida
Latte di soia q.b.
250 g di fiocchi d’avena
100 g di cioccolato fondente tagliato a pezzettini
Semini di vaniglia
Un pizzico di sale

Con le fruste dello sbattitore mescolare bene i due tipi di olio con lo zucchero. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e amalgamare il tutto. Se vi sembra non stia insieme aggiungere poco latte di soia.

Formare delle palline, schiacciarle e infornare a 180° per una quindicina di minuti.

martedì 22 dicembre 2015

Biscotti al cocco



250 g di farina 00
175 g di burro
100 g d zucchero a velo
125 g di cocco disidratato
25 g di albume
Zucchero semolato q.b.


Mescolare bene il burro morbido con lo zucchero e il cocco, aggiungere l’albume continuando a mescolare e per ultima la farina.
Con l’impasto ottenuto formare due cilindri, avvolgerli nella pellicola e metterli in frigo a rassodare.

Passare i cilindri nello zucchero semolato, tagliarli a fettine di un centimetro scarso e cuocere a 180/190° per circa 15 minuti.

Stelline allo zenzero


Uno dei miei blog preferiti è quello della bravissima Cristina, Coccole di dolcezza, andate a guardarlo perché resterete a bocca aperta!! E proprio da lì vengono questi frollini allo zenzero. Non avendo lo zenzero candito che Cristina mette sopra la glassa io ho fatto bollire poca acqua con dello zenzero fresco e ho usato quella da mescolare allo zucchero a velo.

Per 2/3 teglie

500 g di farina 00
200 g di burro a temperatura ambiente
200 g di zucchero a velo
1 uovo grande
10 g di zenzero fresco grattugiato

Per la glassa:
zucchero a velo
acqua
zenzero fresco

Con le fruste dello sbattitore o con la foglia della planetaria mescolare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungere l’uovo, la farina setacciata e lo zenzero e mescolare solo finché non è tutto ben amalgamato.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo a riposare.
Con il mattarello stendere l’impasto ad un’altezza di mezzo centimetro e tagliare con un coppapasta della forma desiderata.
Cuocere a 160/170° per una decina di minuti facendo attenzione a non farli colorire troppo.

Una volta fredde coprire le stelline con la glassa fatta mescolando lo zucchero a velo setacciato con pochi cucchiaini di acqua allo zenzero (far bollire poca acqua con dello zenzero fresco a pezzi, lasciar in infusione finché è fredda e filtrare). 

lunedì 21 dicembre 2015

La Brioche che si crede un panettone


Quest’anno sono stata indecisa fino all’ultimo se provare o meno a fare il panettone, alla fine ha vinto la pigrizia e mi sono buttata su questa Brioche di Natale di Paoletta del blog aniceecannella. Qui trovate l’originale con uvetta e pinoli e con le indicazioni per usare solo il lievito di birra.

150 g di lievito madre
380 g di farina manitoba
125 g di latte
65 g di acqua
120 g di zucchero
100 g di burro
1 uovo
1 tuorlo
3 g di lievito di birra secco
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Scorza di arancia grattugiata

100 g di uvetta
100 g di scorze d’arancia candite
1 albume per spennellare

Per prima cosa mettere in ammollo l' uvetta in un po' di acqua tiepida.
Usando la foglia della planetaria mescolare il lievito madre con l’acqua e il latte, aggiungere il lievito di birra e la farina che basta per ottenere un impasto morbido.
Unire un tuorlo, 30 g di zucchero e altra farina per riformare un impasto morbido, proseguire con l’altro tuorlo, 40 g di zucchero e farina. Continuare aggiungendo l’albume, gli ultimi 50 g di zucchero e tutta la farina rimasta tranne un cucchiaio. Far incordare l’impasto.
Aggiungere il burro in tre volte, dopo che è stato assorbito tutto unire anche la scorza d’arancia, l’estratto di vaniglia e l’ultimo cucchiaio di farina. Una volta incordato l’impasto togliere la foglia e con il gancio unire l’uvetta strizzata e asciugata e i canditi.
Formare una palla, metterla in un contenitore, coprire con la pellicola e mettere in frigo a riposare 8 ore. Passato questo tempo estrarlo dal frigo e lasciare a temperatura ambiente 1 ora e mezza.
Io ho diviso l’impasto in due stampi bassi da panettone, uno da 750 g e l’altro da 500 g ma sono stata leggermente scarsa, se avete uno stampo da 1 kg potete mettere l’impasto tutto lì.

Mettere a lievitare coperto da pellicola (io nel forno con la lucina accesa) finché non arriva quasi al bordo, spennellare con l' albume e infornare a 200° per i primi 15 minuti, dopodiché proseguire la cottura per altri 30/35 minuti a 170°, o finché lo stecchino non esce ben asciutto. Se si dovesse colorire troppo coprire con un foglio di alluminio. 

domenica 29 novembre 2015

Torta pere e cacao con albumi


Nonostante due teglie piene di meringhe fatte la scorsa domenica, in frigo avevo ancora un bicchiere di albumi da usare. Cercando una torta che andasse bene per la colazione mi sono imbattuta in questa torta di albumi con ricotta e pere del blog Cucinando e creando, io ho fatto qualche modifica, ecco la mia versione.

Per una torta da 24/26 cm di diametro:

190 g di farina
30 g di cacao amaro
30 g di fecola di patate
130 g di zucchero
100 g di ricotta
55 g di olio di arachidi
130 g di latte
una bustina di lievito
3 pere
130 g di albumi a temperatura ambiente
Semini di vaniglia

Setacciare in una ciotola la farina, la fecola, il cacao e il lievito in polvere. Aggiungere lo zucchero e la ricotta e mescolando con le fruste unire anche l’olio e il latte. Sbucciare le pere, tagliarle a pezzetti e aggiungerle all’impasto.
In un’altra ciotola montare a neve gli albumi, dopodiché mescolarli al resto dell’impasto cercando di non smontarli.
Versare il tutto in una tortiera imburrata e infornare a 170° per 30/35 minuti.

Da fredda spolverare di zucchero a velo e servire.

martedì 24 novembre 2015

Mini pavlove al caffè


Per i cestini di meringa:
200 g di albumi a temperatura ambiente
300 g di zucchero semolato
100 g di zucchero a velo (va bene anche tutto semolato)
1 cucchiaio di succo di limone

Iniziare a montare gli albumi, quando iniziano a “schiumare” aggiungere un terzo dello zucchero. L’altro zucchero va aggiunto in altre due volte, mettendo anche il succo di limone.
Quando la montata regge il peso della frusta la meringa è pronta, in planetaria ci vogliono 10/15 minuti.
Mettere il composto in una sac a poche con beccuccio tondo e su una teglia coperta di carta forno formare i cestini.
Cuocere a 100° per due ore, facendoli raffreddare nel forno spento.

Per il caramello al caffè:
60 g di zucchero semolato
70 g di panna
50 g di burro
1 cucchiaino di caffè solubile

In un tegamino dai bordi alti far sciogliere lo zucchero a fuoco basso fino ad ottenere un caramello biondo. Mescolando con un cucchiaio di legno unire in due volte la panna riscaldata bene, fate attenzione a non scottarvi con le bolle che farà. Aggiungere il caffè solubile. Spegnere il fuoco e unire il burro freddo tagliato a pezzi.

Per la panna al caffè:
250 g di panna fresca
25 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di caffè solubile (a gusto)

Mescolare il caffè solubile alla panna lasciandola in frigo finché non si sarà sciolto. A questo punto montare la panna aggiungendo lo zucchero a velo.

Montaggio:
Prendere i cestini di meringa, porre sul fondo un cucchiaino di caramello al caffè e riempire con la panna montata. Spolverizzare con poco cacao amaro.


Queste mini pavlove vanno riempite poco prima di servirle altrimenti la panna inumidisce troppo la meringa.


giovedì 19 novembre 2015

Crostata tiramisù


Pasta frolla al cioccolato di M. Santin

250 g di farina
160 g di burro morbido
100 g di zucchero a velo
35 g di farina di mandorle
1 uovo
½ tuorlo (io non l’ho messo)
12,5 g di cacao in polvere
Sale
Vaniglia

Versare nell’impastatrice metà farina, lo zucchero, il burro, la vaniglia, la farina di mandorle e l’uovo. Impastare con la foglia a bassa velocità fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungere la rimanente farina, il cacao setacciato e il pizzico di sale. Lavorare il tutto finché non è ben amalgamato. Formare una panetto piatto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo a riposare almeno per un giorno prima di utilizzarlo.
Stendere la pasta, foderare lo stampo scelto, coprire il tutto con della carta forno e dei fagioli per evitare il crollo dei bordi in cottura e rimettere in frigo un paio d’ore.
Cuocere a 170° per 16/17 minuti.
Il top per queste cotture in bianco sarebbero gli anelli microforati, mi sà tanto che saranno il prossimo acquisto!


Crema leggera mascarpone e caffè di R. Rinaldini

200 g di panna montata
200 g di mascarpone
32 g di acqua
90 g di zucchero
80 g di tuorli
5 g di gelatina in fogli
3,5 g di caffè liofilizzato
3,5 g di caffè in polvere


In un pentolino mescolare lo zucchero con l’acqua, porlo sul fuoco e portare il tutto a 35°, a questo punto aggiungere i tuorli e continuando a mescolare portare a 82°. Versare in planetaria (per quantità così piccole meglio usare le fruste elettriche) e montare. Aggiungere la gelatina sciolta al microonde con un po’ d’acqua e il caffè .
A questo punto io ho aggiunto prima il mascarpone e poi la panna montata.
In questa ricetta diciamo che il procedimento non era proprio ben spiegato, sono andata un po’ a sentimento! Dovendolo rifare abbasserei la quantità di gelatina e monterei la panna direttamente con il mascarpone.


Cremoso al cioccolato fondente di R. Rinaldini

150 g di latte fresco
50 g di panna fresca
35 g di tuorli
35 g di zucchero
105 g di cioccolato per copertura fondente

Preparare la crema inglese: mescolare tuorli e zucchero, aggiungere i liquidi e portare a 82° continuando a mescolare.
Inserire la crema a filo nel cioccolato sciolto a 35°C emulsionando il tutto con il mixer a immersione.
Lasciar riposare in frigo coperto con pellicola almeno per un giorno prima di usare.

Montaggio:
riempire il guscio di frolla con il cremoso al cioccolato e con l’aiuto di una sacca da pasticceria formare i ciuffetti di crema al mascarpone al caffè. Spolverare con cacao.

Sono carine da fare anche in versione monoporzione.



mercoledì 11 novembre 2015

Muffin pere e cioccolato


Per 15 muffin

225 gr di farina 00
36 gr di cacao amaro
una bustina di lievito
90 g di zucchero di canna
105 gr di gocce di cioccolato
75 gr di uova
285 gr di latte
70 gr di burro fuso
una pera tagliata a pezzetti

In una ciotola setacciare la farina, il lievito e il cacao. Aggiungere lo zucchero di canna.
A parte mescolare le uova con il latte, versare questo composto sulle polveri mescolando con un cucchiaio di legno senza lavorare troppo l’impasto. Unire il burro fuso, le gocce di cioccolato e i pezzetti di pera dando un’ultima mescolata.
Riempire i pirottini e infornare a 200/210 per una decina d minuti.

La ricetta originale di Montersino prevedeva l’abbinamento arancia e cioccolato (nella ricetta sopra c’è da levare la pera e aggiungere 45 gr di scorza di arancia candita e 6 gr di Grand Marnier) ma non avendo né le scorzette né il Grand Marnier ho dirottato sulla pera, che con il cioccolato ci sta sempre bene!


lunedì 2 novembre 2015

Ciambella al limone



Ciambella fatta con i limoni più costosi al mondo, quelli della nostra pianta!! I primi tre limoni sono stati facili, quando l’abbiamo comprata erano già belli maturi! Per questi altri abbiamo dovuto aspettare un sacco di tempo, tra posizione sbagliata e animaletti vari sono passati addirittura 3/4 anni. Però ne stanno crescendo altri, forse per la prossima primavera saranno pronti!!
Ieri ne ho raccolti sette, due sono finiti in questa ciambella, tre ho provato a metterli sotto zucchero, gli altri due devo ancora decidere come usarli!

Questa torta l’ho presa dal libricino “Cake” uscito qualche mese fa con Cucina facile, in realtà era un plumcake ma l’ho trasformato in ciambella per provare uno stampo nuovo!

2 limoni non trattati
200 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di latte
100 g di burro fuso
200 g di farina
2 cucchiaini lievito in polvere

In una ciotola mescolare le uova con 150 g di zucchero, aggiungere la scorza e il succo di un limone, il latte, il burro fuso e infine la farina setacciata con il lievito continuando a mescolare.
Imburrare e infarinare lo stampo scelto, riempirlo con l’impasto e infornare per 30/35 minuti a 170/175°.
Nel frattempo in un pentolino mescolare il succo e la scorza del secondo limone con i 50 g di zucchero rimasti e scaldare a fuoco basso finché lo zucchero non sarà sciolto.

Quando la ciambella sarà cotta bagnarla con lo sciroppo preparato. Per bagnarlo in modo più uniforme prima di versare lo sciroppo si possono fare tanti buchini sulla superficie con l’aiuto di uno stuzzicadente.

giovedì 29 ottobre 2015

Torta di mele, nocciole e avena


Io sono più da dolci cremosi al cucchiaio ma appena ho visto in rete questa torta da forno ho deciso subito di farla. E ho fatto bene, a casa nostra mezza torta è finita solo per l'assaggio! 
Arriva dalle blogger del Re-cake 2.0 ed è diversa dalle solite torte di mele, usando poi prodotti da prontuario è anche gluten-free! 

Dosi per una tortiera da 22 cm

105 g di farina di riso
50 g di nocciole
60+20 g fiocchi d’avena
2 cucchiaini di lievito per dolci
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero
Un pizzico di sale
3 uova
150 g di zucchero di canna
125 g di latticello
125 ml di olio evo
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
2 mele rosse con la buccia tagliate a fette sottili
un pugnetto di nocciole tritate
2 cucchiai di fiocchi di avena
Un cucchiaio di marmellata di albicocche

Se non si trova il latticello si può sostituire mescolando 62 g di latte scremato con 62 g di yoghurt magro e un cucchiaio di succo di limone, il tutto lasciato riposare una ventina di minuti.
Ridurre in farina i 50 g di nocciole insieme a 60 g di fiocchi d’avena, dopodiché mescolarli in una ciotola insieme alla farina di riso, al lievito, ai 20 g di fiocchi d’avena, cannella, zenzero e sale.
In un’altra ciotola mescolare gli ingredienti liquidi: uova, zucchero, latticello, olio e vaniglia.
A questo punto versare i liquidi sopra gli ingredienti secchi e con l’aiuto delle fruste mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Versare in una teglia a cerniera imburrata, disporre le fettine di mela a fiore, cospargere con l’avena e le nocciole tritate e infornare a 180° per una quarantina di minuti.
Una volta cotta, aspettare che si intiepidisca un po’ e lucidare con la marmellata di albicocche riscaldata con poca acqua. 

venerdì 23 ottobre 2015

Bishop's Fingers


Finalmente riesco anch’io a partecipare allo Starbooks Redone, è da inizio mese che ci guardo ma tra una cosa e l’altra mi sono ridotta all’ultimo!
La mia scelta è caduta su una ricetta facile e veloce di Mary Berry dal suo  libro “Baking Bible”; i Bishop’s fingers non sono altro che degli shortbread con mandorle e semolino.  Il nome dell’autrice può non dirvi niente ma se fate zapping su Real Time come me l’avete sicuramente vista nei panni di giudice nella versione inglese di Bake Off.

Per 12 pezzi

100 g di farina
25 g di mandorle tritate
25 g di semolino
100 g di burro
50 g di zucchero semolato
Alcune gocce di estratto di mandorle (per me aroma)
25 g di mandorle a lamelle
Zucchero semolato per spolverare

Preriscaldare il forno a 160° e  imburrare una teglia quadrata da 18 cm.
Mescolare in una ciotola la farina, le mandorle tritate e il semolino; aggiungere il burro, lo zucchero e l’estratto di mandorle e iniziare a sfregare il burro con le dita fino a creare delle briciole. A questo punto impastare finché diventa liscio. Pressare il composto nella teglia livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio e cospargere con le mandorle a lamelle.
Infornare per 30/35 minuti o finché non inizia a dorarsi. Tagliare lo shortbread in 12 pezzi con un coltello, cospargerlo con dello zucchero semolato e rimetterlo a raffreddare nel forno spento.
Quando è completamente freddo dividerlo a pezzi e conservarlo in un contenitore ermetico.

La ricetta è facile e spiegata bene in ogni passaggio, io l’ho cotto per 25 minuti coprendolo verso la fine, ma qui dipende dal forno, basta tenerlo d’occhio.
Al gusto lo shortbread è burroso e friabile come è giusto che sia, quindi questa ricetta è PROMOSSA!



lunedì 19 ottobre 2015

Crostata cioccolato e arance amare



Per la pasta frolla classica  di M. Santin:
250 g di farina
140 g di burro morbido
70 g di zucchero a velo
25 g di farina di mandorle
1 uovo
vaniglia
sale

Nella ciotola della planetaria mescolare metà dose di farina con il sale, lo zucchero, il burro a pezzetti, i semini di vaniglia, l’uovo e la farina di mandorle. Lavorare con la foglia (frusta a k) a bassa velocità finché non si ottiene un composto omogeneo. A questo punto incorporare la restante farina e finire di lavorarlo.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 12 ore.

Per il composto frangipane:
95 g di farina di mandorle
45 g di zucchero di canna integrale
45 g di zucchero semolato
95 g di burro morbido
105 g di uova
35 g di farina
10 g di cacao amaro in polvere

Frullare nel mixer la farina di mandorle con gli zuccheri per rendere il tutto più fine; aggiungere questa polvere al burro e montare il tutto con l’aiuto delle fruste. Continuando a mescolare aggiungere a filo le uova intere e per ultimi la farina setacciata con il cacao.


Per il montaggio:
Un barattolo di Fior di frutta Rigoni di Asiago alle arance amare
Scorzette di arancia
Mandorle a lamelle
Zucchero a velo



Stendere la frolla ad un’altezza di circa 4/5 mm, foderare lo stampo scelto e bucherellare il fondo con una forchetta. Ricoprirla con un abbondante strato di Fior di frutta e finire con il composto frangipane al cioccolato.
Infornare a 175° per una mezzoretta.
Da tiepida spennellarla con un cucchiaio di Fior di frutta riscaldato al microonde con pochissima acqua.
Prima di servire decorare la crostata con mandorle a lamelle, scorzette di arancia e una spolverata di zucchero a velo.

Con gli avanzi ho fatto anche queste monoporzioni, composte nello stesso modo:  frolla ritagliata con un coppapasta, Fior di frutta e composto frangipane.



Con questa ricetta partecipo al contest “Il mio cuore batte per…”



venerdì 9 ottobre 2015

Scones


Quando l’uomo di casa chiede se c’è qualcosa da mangiare insieme a un tè vuoi non accontentarlo? Nel frigo c’è l’eco ma per fortuna mi vengono in mente questi dolcetti inglesi che han bisogno di pochissimi ingredienti! Si possono arricchire con uvetta o gocce di cioccolato oppure farcire una volta cotti con burro e marmellata.

Per 6/8 pezzi

225 g di farina
1 cucchiaino e ½ di lievito
2 cucchiai di zucchero di canna
75 g di burro
150 ml di latte
Due pugnetti di uvetta


In una ciotola mescolare la farina e il lievito, unire lo zucchero di canna e il burro freddo tagliato a pezzetti. Impastare con le punta delle dita finché non si crea una consistenza “briciolosa”. A questo punto unire il latte e finire di impastare; si dovrà avere un impasto morbido ma non appiccicoso.
A metà impasto io ho unito due pugnetti di uvetta.
Stenderlo con le mani su un piano ad un’altezza di un paio di centimetri, con un tagliapasta tondo ricavare i cerchietti e posizionarli su una teglia imburrata o foderata di carta forno.

Infornare a 200° per 15/20 minuti finché gli scones inizieranno a prendere colore. Estrarli dal forno, far raffreddare un po’ su una griglia e mangiarli subito!!
Quelli senza uvetta noi li abbiamo farciti con marmellata ai frutti di bosco.


mercoledì 7 ottobre 2015

Trifle pere e caramello


Dall’ultima incursione all’Ikea, tra le altre cose, sono uscita con questa alzata con ciotola; bellina e costava pure poco, non potevo lasciarla lì nonostante in casa non abbia più un buco dove infilare queste cose!!
La forma comunque mi ha fatto subito venire in mente il trifle, dolce al cucchiaio di origine inglese, dove in una ciotola trasparente vengono alternati i vari strati di pan di spagna, crema, panna e frutta.
Come si era già capito ho una fissa con il caramello e tutto ciò che lo riguarda, non per niente una delle mie torte preferite di Felder è quella al caramello e pere e per questo dolce ho seguito quella linea: biscotto al cioccolato, chantilly al caramello e pere caramellate.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock” e la canzone che ho scelto di abbinare a questo dolce avvolgente ma deciso è Rag Doll degli Aerosmith, una delle prime canzoni rock della mia adolescenza!



Per il biscotto madeleine al cioccolato  di M. Santin:
100 g di zucchero semolato
100 g di burro
70 g di farina
50 g di cioccolato fondente
20 g di latte
6 g di lievito
2 uova

Come prima cosa far ammorbidire il burro fino ad avere una consistenza cremosa e sciogliere il cioccolato nel microonde. In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con il lievito e mescolare il tutto con l’aiuto delle fruste unendo prima il latte e poi il burro fino ad ottenere un impasto liscio. Una volta tiepido unire anche il cioccolato.
Versare in una teglia coperta da carta forno e infornare a 170° fino a colorazione, nel mio forno ci sono voluti 12 minuti.


Caramello per mousse (dal blog di Pinella):
75 g di zucchero semolato
47 g di sciroppo di glucosio
13 g di burro
125 g di panna fresca
sale

Scaldare lo sciroppo di glucosio in una casseruola senza arrivare al bollore, aggiungere lo zucchero semolato e cuocere fino ad ottenere il caramello. Continuando a mescolare aggiungere il burro, un pizzico di sale e poca alla volta la panna ben calda.


Per la chantilly al caramello (dal blog di Pinella):
80 g di caramello per mousse
250 g di panna fresca
vaniglia

Prendere 80 g del caramello per mousse preparato in precedenza, mescolarci la panna e i semini di vaniglia. Far raffreddare bene in frigo prima di montare.


Per le pere caramellate:
380 g di pere pulite
50 g di zucchero
vaniglia

Tagliare le pere a dadini. In un tegame far sciogliere lo zucchero fino ad ottenere un caramello biondo, mescolarci le pere e i semini di vaniglia e cuocere 5/10 minuti. Lasciar raffreddare.


Per il montaggio:

Una volta freddo tagliare a cubetti il biscotto al cioccolato e usarli per ricoprire la base della ciotola; bagnarli con un po’ del sughetto delle pere e metterci un cucchiaio del caramello per mousse avanzato. Continuare con uno strato di chantilly al caramello, appoggiarci sopra le pere poi di nuovo uno strato di biscotto, due cucchiai di sughetto e il caramello. Completare con dei ciuffi di chantilly sul bordo e con le pere nel mezzo. Volendo, decorare con un giro di caramello.

martedì 29 settembre 2015

Crostata moderna cioccolato e caramello


Ho sempre avuto un blocco mentale per la pasta frolla, le classiche crostate con la marmellata non sono proprio i miei dolci preferiti, nemmeno se le trovo già belle e pronte! Un giorno però avevo un esubero di tuorli, si lo so, di solito quelli che avanzano sempre sono gli albumi, ma stavolta è girata così! Prendo in mano il libro di Maurizio Santin in cerca di ispirazione, creme varie non ho proprio voglia di farne, che poi ci devo costruire un altro dolce attorno, paste frolle ce ne sono varie, ma sì facciamo quella “Robuchon” dove ci vanno parecchi tuorli e che si può poi riempire anche con composti liquidi come le mie amate bavaresi.
Quel giorno l’ho fatta e schiaffata in congelatore, ogni tanto mi veniva il pensiero di come usarla ma rimandavo sempre. L’occasione giusta è stata una cena tra amici, ed attirata dalla torte Caramella sempre di Santin ho deciso di prendere diverse basi sue e di usare finalmente sta benedetta pasta frolla.

Per una torta di diametro 24 cm

Per la pasta frolla “Robuchon” di M. Santin:
250 g di farina 00
105 g di burro morbido
95 g di zucchero semolato
85 g di tuorli
vaniglia

Setacciare la farina nella ciotola dell’impastatrice, aggiungere il burro a pezzetti e le uova precedentemente mescolate con lo zucchero e la vaniglia. Lavorare a bassa velocità con la frusta a K fino ad ottenere un composto omogeneo, se necessario finire di lavorarlo a mano.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo almeno 6 ore.
Io l’ho congelato ed estratto il giorno prima di doverlo usare.

Per il biscotto al cioccolato senza farina di M. Santin
120 g di cioccolato fondente al 70%
56 g di burro pomata
126 g di albume
30 g di zucchero semolato
52 g di tuorli

Sciogliere il cioccolato al microonde, aggiungere il burro facendo attenzione che il cioccolato non superi i 45/50°. Aggiungere uno alla volta i tuorli e per finire gli albumi montati a neve con lo zucchero semolato.

Stendere la pasta con l’aiuto di un mattarello ad uno spessore di 4/5 mm e foderare lo stampo da crostata facendola aderire bene ai bordi. Rimettere in frigo un’oretta, bucherellare il guscio con una forchetta e precuocere a 170 gradi finché inizia a colorarsi. Per non far crollare i bordi si può usare il classico metodo della carta forno più fagioli, io ho messo un disco di carta forno e ci ho appoggiato sopra una tortiera vuota. Il massimo sarebbe cuocerla nei famosi anelli microforati, urge procurarseli!!
Togliere la carta forno dalla frolla, aggiungere il biscotto al cioccolato e continuare la cottura in forno per altri 8/9 minuti.

Per la panna cotta caramellata di M. Santin:
195 g di panna fresca + altra per compensare
98 g di latte intero
98 g di zucchero semolato
98 g di panna semimontata
5,5 g di gelatina
vaniglia

Preparare un caramello con lo zucchero semolato, facendo attenzione agli schizzi aggiungere i 195 g di panna bollente continuando a mescolare. Ripesare il caramello e riportarlo al peso di 293 g aggiungendo altra panna calda. A parte scaldare il latte, aggiungere la vaniglia e scioglierci la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Unire il latte alla panna caramellata e quando il composto avrà raggiunto una temperatura di 45° unire la panna semimontata. Colare in uno stampo di silicone di diametro 20 cm e congelare.

Per la namelaka al cioccolato al latte di M. Santin:
200 g di cioccolato al latte
113 g di latte
6 g di glucosio
2 g di gelatina
225 g di panna fresca

Portare a bollore il latte con il glucosio, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e versarlo sul cioccolato tagliato a pezzettini. Emulsionare con il mixer ad immersione incorporando la panna liquida fredda. Conservare in figo almeno 10/12 ore prima di montarla con le fruste.


Per il montaggio:
Una volta raffreddato il guscio di frolla con il biscotto al cioccolato estrarre dal congelatore la panna cotta e appoggiarla al centro. Decorare il bordo con ciuffi di namelaka.

Conservare in frigo fino al momento del servizio, la panna cotta dovrà avere avuto il tempo di scongelarsi. Inizialmente pensavo di lasciarla “nuda” ma una volta montata non mi è piaciuto il colore troppo simile della panna cotta e della namelaka e avendo pochissimo tempo ho ovviato così, sicuramente pensandoci prima si poteva fare molto meglio!


martedì 15 settembre 2015

Biscotti ai fiocchi d'avena e cioccolato


Non che le temperature di oggi invoglino ad accendere il forno ma per merenda avevo voglia di provare a fare dei biscotti con i fiocchi d'avena e le gocce di cioccolato. Come spesso capita, quando cerco una ricetta specifica non trovo niente, così l'unica soluzione è fare un collage delle varie ricette trovate qua e là in rete!
Questi biscotti sono anche gluten-free.

per 27/28 pezzi

190 g di fiocchi d'avena
120 g di zucchero di canna
80 g di gocce di cioccolato
60 g di farina di riso
100 g di burro morbido
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
vaniglia

Tritare leggermente i fiocchi d'avena, unire lo zucchero, la farina con il lievito, la vaniglia, il pizzico di sale, l'uovo e il burro morbido. Per amalgamare il tutto potete usare l'impastatrice con il gancio oppure usare un cucchiaio di legno finendo di impastare a mano. Per ultime unite le gocce di cioccolato.
Mettere in frigo a far raffreddare per almeno una mezzoretta.
Formare delle palline da circa 20 g, posizionarle su una teglia ricoperta di carta forno e appiattirle con la mano.
Cuocere a 170° per 10/12 minuti controllando che non prendano troppo colore. Estrarre dal forno e far raffreddare su una grata.

Considerazioni: sono risultati un po' dolci, la prossima volta diminuisco lo zucchero a 90/100 g.



lunedì 7 settembre 2015

Mousse al litchi, cocco e lampone



Mousse al litchi (dal blog di Teonzo)
30 g di albumi
15 g di acqua
60 g di zucchero
200 g di polpa di litchi
5 g di gelatina
200 g di panna fresca

Preparare la meringa italiana: in un piccolo pentolino mescolare lo zucchero con l'acqua e mettere sul fuoco. Quando questo sciroppo sarà arrivato a 110° iniziare a montare con uno sbattitore elettrico gli albumi. Arrivato a 121° versarlo sugli albumi senza smettere di mescolare finché la massa si sarà raffreddata.
Sciogliere la gelatina precedentemente ammollata in 50 g di purea di litchi riscaldata al microonde, dopodiché mescolarla al resto della purea. Unirla alla meringa italiana e per ultimo incorporare la panna semimontata.
Riempire lo stampo scelto e mettere in congelatore.

Con questa dose ho riempito uno stampo di silicone da 12 mini-cake rettangolari da 3x8cm.


Cake al cocco (dal blog di Teonzo)
50 g di farina
60 g di cocco in polvere
40 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 g di lievito
160 g di latte di cocco

Mescolare le polveri, aggiungere il latte di cocco mescolando con una frusta.
Cuocere in uno stampo da 20 cm a 160° per una ventina di minuti.

Ho raddoppiato le dosi di Teonzo lasciando inalterato la misura dello stampo; per l'equilibrio del dolce finale meglio il biscotto un po' più basso quindi aumentare la misura dello stampo.
Crumble al cocco (ricetta di Santin sostituendo la farina di mandorle con il cocco)
50 g di farina
50 g di zucchero di canna
40 g di cocco in polvere
40 g di burro

Mescolare il burro a temperatura ambiente con gli altri ingredienti fino a ottenere un composto granuloso. Stendere le briciole su una teglia ricoperta con carta forno e metterle in frigo a raffreddare. Cuocere a 180° fino a colorazione.


Gelée ai lamponi
100 g di purea di lamponi
30 g di zucchero
3 g di colla di pesce
un cucchiaino di succo di limone

Riscaldare metà purea di lamponi per scioglierci lo zucchero e la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Mescolare al resto della purea, colarla nello stampo di silicone a semisfere e far congelare.



Ritagliare il cake al cocco in rettangoli di cm 4x9 e appoggiarci sopra la mousse al litchi estratta dal congelatore. Di fianco fare una riga di crumble al cocco e posizionare le semisfere ai lamponi.
Passare in frigo fino allo scongelamento della mousse e della gelée.

mercoledì 2 settembre 2015

Torta di grano saraceno


Questa ricetta l'ho presa dal libricino della Kompass “I dolci delle Dolomiti”, che poi sono le stesse dosi/proporzioni di Anneliese Kompatscher.
Ho dimezzato le dosi usando una tortiera da 20 cm, se fate la dose originale (da 6 uova) dovrebbe andar bene una tortiera da 26 cm allungando la cottura di 10/15 minuti.

125 g di burro morbido
125 g di zucchero
3 uova
125 g di farina di grano saraceno (per me della Rieper)
125 g di mandorle tritate
Estratto o semini di vaniglia
300 g di marmellata di mirtilli rossi

Con l’aiuto delle fruste lavorare il burro con metà zucchero, quando sarà diventato ben gonfio senza smettere di mescolare unire un tuorlo alla volta. Quando i tuorli saranno assorbiti, continuando a usare le fruste unire la farina, le mandorle e la vaniglia. In un’altra ciotola montare gli albumi a neve aggiungendo poco alla volta il restante zucchero. Usando una spatola unire i due composti mescolando dal basso verso l’alto.
Versare il tutto in una tortiera imburrata e infornare a 170° per 25 minuti, controllare comunque la cottura con uno stecchino.
Una volta cotta farla raffreddare su una griglia, tagliarla in due strati e farcirla con la marmellata di mirtilli rossi (io avevo un vasetto di quella fatta da mia mamma, altrimenti si dovrebbe trovare all’Ikea). Cospargere di zucchero a velo e servire. 



mercoledì 26 agosto 2015

Torta sabbiosa di Giovanni Pina


Dosi per una tortiera da 20 cm, io l’ho cotta in uno stampo da gugelhupf da 17 cm

150 g di burro
150 g di zucchero a velo
100 g di uova
75 g di farina
75 g di fecola di patate
3 g di lievito in polvere
5 g di rum
½ cucchiaino di semini di vaniglia (mia aggiunta)

Montare il burro ammorbidito con una frusta elettrica; quando sarà diventato ben gonfio e più chiaro aggiungere lo zucchero a velo continuando a montare. Unire, sempre ad alta velocità, le uova precedentemente sbattute con una forchetta. Una volta assorbite aggiungere a mano con una spatola o una frusta le rimanenti polveri setacciate e gli aromi fino ad ottenere un composto omogeneo.
Imburrare e infarinare la tortiera, versarci il composto ed infornare a 180°. Nel mio stampo ci sono voluti 35/40 minuti a 170°, se usate una tortiera bassa ci metterà qualche minuto in meno.



giovedì 20 agosto 2015

Cioccolato e lamponi


Non si può dire che questo dolcino sia poco cioccolatoso! Alla base c’è una pate sablée al cioccolato, sopra un biscotto al cioccolato, delle onde di namelaka e qualche lampone.

Pate sablée al cioccolato di Michalak
90 g di burro morbido
35 g di zucchero
1 g di fior di sale
60 g di farina
20 g di cacao

Con le fruste dello sbattitore mescolare il burro con lo zucchero e il sale, aggiungere la farina ed il cacao setacciati. Aiutandosi con una spatola stendere l’impasto in una teglia imburrata e infarinata. Cuocere a 170° per 8 minuti.
Michalak per questa preparazione e la successiva usa uno stampo tondo da 18 cm, io ne ho usato uno rettangolare 14x20, che corrisponde più o meno alla stessa area.

Biscuit chocolat Marigny di Michalak
70 g di albumi a temperatura ambiente
15 g di cacao
15 g di fecola di patate
15 g di farina
70 g di zucchero
65 g di tuorli
30 g di burro

Aumentare la temperatura del forno a 180°. Setacciare il cacao, la fecola e la farina; montare gli albumi aggiungendo lo zucchero in tre volte. Abbassando la velocità dello sbattitore aggiungere i tuorli. A mano con la spatola aggiungere infine le polveri e per ultimo il burro fuso. Versare questo impasto sulla sabléè e cuocere 10 minuti.

Namelaka al cioccolato fondente di Santin
190 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di latte fresco
7,50 g di glucosio
2,5 g di gelatina
300 g di panna fresca

In un pentolino far bollire il latte con il glucosio, una volta tolto dal fuoco aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e versare sul cioccolato tagliato a pezzi. Emulsionare con un mixer ad immersione incorporando anche la panna liquida fredda. Montare con le fruste dopo averla lasciata almeno 10/12 ore in frigo.
Volendo cambiare tipo di cioccolato, a parità degli altri ingredienti, si possono usare 265 g di cioccolato al latte o 255 g di cioccolato bianco.


Tagliare il biscotto in rettangoli, decorarli con la namelaka usando il sac a poche con un beccuccio da Saint Honorè e con lamponi freschi.

lunedì 17 agosto 2015

Torta Caraibi di Luca Montersino


Ecco la torta fatta quest'anno per il compleanno del suocero!

Per una torta di diametro 22 cm

Per il cremoso al cioccolato:
65 g di tuorli
30 g di zucchero
160 g di latte di riso (io latte vaccino)
3 g di colla di pesce
80 g di cioccolato fondente al 70%

Portare a bollore il latte, aggiungere i tuorli mescolati con lo zucchero e continuando a mescolare portare a 85°. Togliere dal fuoco ed aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Versare sul cioccolato tagliato a pezzetti e miscelare bene con il mixer ad immersione senza incorporare aria. Colare in uno stampo di diametro 20 cm e porre in congelatore a raffreddare.

Per la dacquoise al cocco e pistacchio:
160 g di albumi
160 g di zucchero
65 g di cocco disidratato
65 g di zucchero a velo
65 g di pistacchi

Frullare il cocco e i pistacchi con lo zucchero a velo fino a ridurli in polvere. Montare gli albumi a neve con lo zucchero semolato, dopodiché con una spatola aggiungere le polveri mescolando dal basso verso l’alto cercando di non smontare il composto. Prendere una teglia rivestita con carta forno e aiutandosi con un sac a poche formare dei cerchi di diametro 20 cm. Cuocere a 180° per 10/12 minuti.
Con questa dose ne escono tre dischi, quindi se volete potete ridurre le dosi di conseguenza.   

Per la chibouste al cocco:
160 g di tuorli
50 g di zucchero
30 g di amido di mais
250 g di polpa di cocco (io latte di cocco in lattina)
12 g di colla di pesce
220 g di albumi
190 g di zucchero
50 g di burro di cacao in polvere (io non l’ho messo)

Portare a bollore la polpa di cocco, aggiungere i tuorli mescolati con i 50 g di zucchero e l’amido di mais. Quando avrà raggiunto la consistenza della crema pasticciera togliere dal fuoco ed unire la gelatina precedentemente ammollata.
Mescolare gli albumi con lo zucchero, scaldarli fino a circa 70° per pastorizzarli e montarli fino ad ottenere una meringa soffice. Aggiungere il burro di cacao e di seguito la crema al cocco ancora calda fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

Per la gelée ai lamponi:
125 g di purea di lamponi (lamponi frullati e setacciati)
20 g di zucchero
16,5 g di destrosio (io zucchero)
3,5 g di colla di pesce
5 g di succo di limone

Riscaldare metà purea di lamponi per scioglierci lo zucchero e la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda. Mescolare al resto della purea.

Per la finitura:
granella di pistacchi
lamponi freschi
cocco disidratato

Foderare i bordi di un cerchio da pasticceria di diametro 22 cm con l’acetato e adagiarlo su un piatto/vassoio. Mettere sul fondo il primo disco di dacquoise, sopra formare uno strato con la chibouste al cocco e di seguito appoggiare il cremoso al cioccolato ancora congelato. Coprire con l’altro disco di dacquoise e terminare con la chibouste.

Se volete decorarla come l’originale con un bordo di panna montata che racchiude la gelée, a questo punto va messa in congelatore e rifinita con la panna/gelée/lamponi/cocco e pistacchi una volta che la passate in frigo 6/7 ore prima del servizio.


Io invece ho proceduto così: ho fatto un cordone di chibouste al cocco e ho messo la torta in congelatore. 6/7 ore prima di mangiarla l’ho tirata fuori, l’ho sformata e adagiata sul piatto di servizio; ho messo il cocco sui bordi, la gelée di lamponi all’interno del cordone (fatta raffreddare ma non aspettate troppo altrimenti la gelatina inizia a “tirare”) e messa in frigo. All’ultimo l’ho decorata con la granella di pistacchi e con i lamponi freschi.  


mercoledì 12 agosto 2015

Bicchierini vegani cocco e carote


Dosi per 8 bicchierini

Per la torta di carote:
200 g di farina
180 g di zucchero di canna
100 ml olio di semi
280 g di carote grattugiate
140 ml di latte di soia
3 cucchiai di maizena
Estratto di vaniglia
80 g di mandorle tritate
Un pizzico di sale
50 g di frumina
2 cucchiaini di lievito

In una ciotola mescolare con le fruste l’olio e lo zucchero, aggiungere la maizena sciolta in 6/7 cucchiai di acqua fredda e a seguire tutti gli altri ingredienti.
Versare il composto in una teglia da 26 cm oliata ed infornare a 180° per 25/30 minuti.
Per i bicchierini ne servirà meno di metà, il resto noi l’abbiamo mangiata a colazione. Se volete farla per mangiarla così cuocetela in uno stampo un po’ più piccolo allungando un pelo la cottura.



Per la crema al cocco:
140 g di latte di cocco
250 g di latte di soia
30 g di maizena
60 g di zucchero
2/3 farina di cocco

In un pentolino mescolare i liquidi con la maizena e lo zucchero, mettere sul fuoco e continuando a mescolare cuocere finché non si avrà la consistenza di una crema pasticcera. Far raffreddare e aggiungere 2/3 cucchiai di cocco.

Per il montaggio:

Tagliare la torta di carote in dischetti larghi quanto il bicchierino e alti più o meno 1 cm, bagnarli con uno sciroppo di zucchero aromatizzato al rum ed alternarli alla crema di cocco. Decorare con scaglie di cioccolato fondente.

martedì 11 agosto 2015

Bocconcini di pollo marinato


Quest’estate, tra il caldo e la poca voglia di stare ai fornelli, ce la stiamo cavando con pranzi e cene molto veloci da preparare. Pensandoci bene, non è che il resto dell’anno le cose siano molto diverse!!!
Con questa ricetta, più che ricetta è un’idea per preparare il pollo in modo diverso, in 10/15 minuti avrete la cena pronta! Per due persone ho usato:

350/400 g di petto di pollo
3 cucchiai di salsa di soia
1 ½ /2 cucchiai di miele
Sale
Paprika
150 g di cous cous
Ras el hanout

Tagliare il petto di pollo a pezzetti non troppo piccoli, metterli in una ciotola ed unire la salsa di soia, il miele e la paprika. Mescolare bene, coprire e lasciare in frigo a marinare un paio d’ore.
Al momento di cuocerlo scaldare poco olio di semi in una padella antiaderente, quando è caldo versarci il pollo insieme alla sua marinata e portare a cottura. Se necessario (dipende dalla salsa di soia usata) salare.

Nel frattempo preparare il cous cous secondo le istruzioni sulla confezione, io ho aggiunto un bel cucchiaio di ras el hanout per dargli un po’ di sapore e colore.

lunedì 3 agosto 2015

Plumcake variegato al cacao


Ieri pomeriggio dopo aver sperimentato dei biscotti di riso che all’assaggio sono risultati più simili a dei sassolini che a dei biscotti avevo bisogno di una ricetta di sicura riuscita. Senza dubbi ho iniziato a sfogliare i libri di Luca Montersino e la mia scelta è caduta su questo plumcake.

Dosi per uno stampo da plumcake da 10x22

150 g di burro
150 g di zucchero a velo
146 g di uova
167 g di farina
1 cucchiaino di lievito
16 g di rum
Semini di vaniglia
10 g di cacao
1 cucchiaio di latte

Con l’aiuto della planetaria o delle fruste montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo e la vaniglia fino ad ottenere una crema bianca e gonfia. Unire a filo le uova, la farina setacciata col lievito ed infine il rum (Montersino unisce la farina a mano con una spatola, io ho continuato ad usare le fruste a bassa velocità).
Spostare 170 g di impasto in una coppetta, unire il cacao setacciato e il cucchiaio di latte. Imburrare e infarinare lo stampo, riempirlo alternando i due composti.
Infornare 6/7 minuti a 200°, abbassare la temperatura a 170° per altri 40/45 minuti, verificando la cottura con uno stecchino o con la lama di un coltello.
Sformare il plumcake e lasciarlo raffreddare su una grata.




sabato 25 luglio 2015

Semisfere al limone e pesca



Con queste monoporzioni a semisfera continua la serie dei dolci estivi al limone! In congelatore avevo ancora delle semisfere piccole alla pesca e dei ritagli di biscotto savoiardo rimasti dalla preparazione di questa charlotte , e con queste temperature non mi è venuto in mente un miglior abbinamento. La mousse viene dal blog della fatina dei dolci, Pinella (l'originale qui) io l’ho fatta con qualche modifica (ma và?!).

Mousse al limone di Michalak

3 uova intere medie
150 g di zucchero semolato
Scorza e succo di 3 limoni (100 g di succo)
4 g di gelatina
140 g di burro
250 g di panna fresca

In un pentolino mescolare con una frusta le uova con lo zucchero, unire il succo e la scorza dei limoni e portare il tutto a 85°. Togliere dal fuoco e unire la gelatina precedentemente ammollata. Quando il composto avrà raggiunto i 45° aggiungere il burro a pezzetti e mescolare con il mixer a immersione fino ad avere una crema bella liscia. Una volta fatta raffreddare in frigo unirci la panna semimontata dal basso verso l’alto cercando di non farla smontare.
Aiutandosi con una tasca da pasticciere riempire le semisfere (io ho usato lo stampo in silicone da 6 semisfere con diametro 7 cm) poco oltre la metà, appoggiarci la semisfera piccolina alla pesca e un disco di biscotto savoiardo. Se necessario livellare i bordi con una spatola e riporre in congelatore.

Per la salsa tagliare una pesca a fettine, aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna e cuocere per cinque minuti. A questo punto frullare tutto e passare al setaccio. Aspettare che raffreddi e decorare il piatto a piacimento, appoggiare la semisfera congelata e riporre in frigo fino a scongelamento, ci vorranno 30/40 minuti. Prima di servire ho dato una spolverata di polvere di scorza di limone.




Note per la prossima volta: mantenere i 150 g di succo come da ricetta originale per un gusto ancora più “limonoso” e provare a calare la gelatina a 3 grammi.